Quando la montagna si fa sapore
Mangiare è un atto quotidiano. Ma in montagna, tra silenzi profondi e paesaggi essenziali, il cibo può diventare molto di più: un’esperienza. All’Hotel Boite, la cucina gourmet sulle Dolomiti prende forma in un ambiente che unisce design moderno, accoglienza autentica e attenzione al benessere.
L’offerta culinaria del ristorante interno alla struttura, il “942”, ha il ritmo della natura. Cambia con le stagioni, si nutre di semplicità e racconta storie di territorio. Qui, la tavola è il proseguimento del paesaggio: fatta di legno, di luce naturale, di ingredienti che conoscono l’altitudine e il silenzio.
Una cucina che non vuole stupire, ma far sentire a casa. E al tempo stesso, aprire orizzonti nuovi.
Ingredienti semplici, sapori veri

Una cucina autentica inizia sempre da una buona materia prima.
Tra i sapori più rappresentativi del territorio troviamo il Piave DOP, formaggio stagionato dal gusto deciso, prodotto esclusivamente nella provincia di Belluno. Oppure lo Speck Alto Adige IGP, affumicato leggermente secondo una tradizione secolare. Accanto a questi, cereali antichi, miele locale, noci e castagne raccontano una cucina radicata nella montagna ma capace di parlare una lingua contemporanea.
Il menù del ristorante 942 valorizza i prodotti del territorio dolomitico, rispettando stagionalità, filiera corta e biodiversità. Erbe spontanee, ortaggi locali, formaggi di malga e piccoli frutti di montagna diventano protagonisti di piatti essenziali, ma mai scontati.
Lo chef sardo Stefano Puddu non rinuncia ad aggiungere una nota personale al menu: una visione gastronomica che unisce il nord all’Isola di Sardegna, la semplicità contadina e l’ispirazione creativa. Il risultato è una cucina che fa star bene. Non solo per il palato, ma anche per la mente.
Il ristorante 942: gusto all’altezza

Si chiama 942, come l’altitudine dell’Hotel Boite. Un nome essenziale, come la cucina che propone.
Il ristorante è aperto tutte le sere dalle 19:30, anche agli ospiti esterni, ed è pensato per offrire un’esperienza gastronomica rilassata ma curata, in cui gusto, design e atmosfera si fondono in modo naturale.
Lo spazio, progettato da Edoardo Gellner, è ampio, luminoso, costruito per la convivialità. Ma resta intimo e accogliente, perfetto per una cena romantica, una serata tra amici o un’occasione speciale.
Ogni dettaglio è studiato per mettere a proprio agio l’ospite, dalle linee degli arredi alla vista sul bosco.
Tra i piatti dello chef Stefano Puddu scopriamo piatti della tradizione, rivisitazioni dei classici di montagna, ma anche proposte vegetariane e vegane. Il tutto accompagnato da un servizio attento, mai invasivo, e dalla possibilità di iniziare o concludere la serata nella Gellner Lounge, con un drink o un buon calice di vino.
Tradizione, architettura e convivialità

La sala ristorante, concepita all’interno del progetto di visione collettiva di Enrico Mattei concretizzato dall’architetto Gellner, è ampia, lineare, attraversata da luce e materiali vivi come il legno, la pietra e il cemento. Oggi, quello spazio pensato per la socialità mantiene il suo spirito originale, pur adattato a nuove esigenze.
Cenare qui significa abitare una storia: muoversi dentro un’architettura razionale ma calda, dove ogni dettaglio parla di un tempo in cui la montagna non era solo svago, ma visione culturale.
Appuntamenti che raccontano un territorio

La proposta gastronomica del ristorante 942 non si esaurisce nel menu. È parte di un ecosistema culturale più ampio, che caratterizza tutta l’offerta dell’Hotel Boite. Qui il gusto incontra la musica, l’arte, la parola.
Cene a tema, degustazioni guidate, serate con menu dedicati sono solo alcune delle esperienze che animano gli spazi del ristorante e della Gellner Lounge, in un calendario di eventi in dialogo con la natura e con le stagioni che è possibile scoprire attraverso le pagine social dell’hotel.
Ogni appuntamento è pensato per far vivere il territorio non solo attraverso ciò che si assaggia, ma anche attraverso ciò che si ascolta, si osserva, si condivide.
Che si tratti di una cena romantica, una serata d’autore o un incontro informale tra amici, il 942 diventa il palcoscenico di una narrazione che unisce cucina e cultura.
Un invito a rallentare, ad ascoltare, a gustare. Con stile.